La SEO vista da Milano dando un'occhio a quanto successo quest'anno
Google rilascia ogni anno una serie di aggiornamenti al proprio algoritmo che regola le classificazioni dei risultati di ricerca del proprio motore, propriamente per migliorarli in termini di qualità e di risposta utile alle interrogazioni degli utenti.
La SEO analizza i cambiamenti in corso, dopo gli aggiornamenti e trova eventuali soluzioni per migliorare i contenuti dei siti web che vogliono essere posizionati in cima ai risultati di ricerca, perché hanno “qualcosa da dire” ed i professionisti della nostra penisola che lavorano in questa direzione stanno migliorando di anno in anno le proprie competenze, soprattutto in città come Milano dove vi è un'alta concentrazione di specialisti.
Infatti SEO Milano è una delle ricerche maggiormente effettuata da chi intende trovare risposte su questo argomento, proprio nella city capoluogo della Lombardia ed in effetti si possono trovare anche soluzioni di valore adatte a questa interrogazione.
Proprio per questo, ci si può soffermare sull'argomento degli aggiornamenti algoritmici accaduto quest'anno, dove, durante il mese di Agosto un'importante rilascio da parte di Google, ha favorito le classificazioni dei siti che hanno un'autorevolezza del proprio marchio.
Perché ci si vuole soffermare su questo, proprio per portare all'evidenza il fatto che questo rilascio è passato un po' in sordina, in realtà è stato un adeguamento ai precedenti aggiornamenti sempre di quest'anno, che sono avvenuti durante Marzo ed Aprile.
Infatti subito dopo questi due adeguamenti, Google dichiarava che si erano volute apportare delle modifiche per pertinenza, piuttosto che per qualità, in pratica significa che se subito dopo il rilascio, un sito poteva essere stato penalizzato nelle SERP e riceveva un abbassamento delle visite, poteva essere dovuto al fatto che nonostante fosse provvisto di valore nei propri contenuti, poteva essere ritenuto non pertinente per tutte una serie di query che invece avevano favorito altri risultati.
Quindi sempre di più oggi un SEO deve ragionare sull'intento degli utenti che effettuano una determinata query, perché sempre di più Google sta collegando la pertinenza dei contenuti da associarvi.
Ne consegue che anche un sito web che ha grandi volumi di contenuti che tuttavia affrontano in modo incompleto un argomento di interesse per una query, da quest'anno dovranno migliorarsi se vorranno continuare ed essere posizionati ai vertici di Google e ricevere visite profilate.
Ora il colosso di Mountain View, tra Aprile ed Agosto ha avuto modo di studiare ed analizzare la risposta avuta con l'ingresso delle due modifiche precedenti e ad Agosto, conntutta probabilità ha effettuato una serie di correzioni per migliorare la qualità e l'impatto sulle ricerche degli utenti eliminando i punti deboli ed esaltando quelli di maggiore forza.
Parrebbe che con l'ultima modifica di Agosto ci sia stato un parallelismo tra pertinenza contenuto e autorevolezza del brand, proprio perché gli utenti si fidano molto della marca che ha già raccolto ampio consenso per una determinata serie di prodotti e/o servizi e quindi anche di query da associarvi.
Quindi riassumendo quest'anno la SEO può concentrarsi sui contenuti e sull'esperienza dell'utente in merito ad un sito che voglia scalare il ranking, unitamente ad una cura della Brand Awareness per aumentare la consapevolezza del marchio unitamente all'esperienza positiva che si deve avere per quel dato prodotto o servizio ricercato.
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