Come costruire un brand online. I consigli della Blend Agency.
Agenzia di comunicazione a Roma, Parigi, Londra, New York e Shanghai. Oltre 10 anni di esperienza nel settore della comunicazione e marketing e nel supporto alle start up. Centinaia di clienti ed oltre 10 start up l’anno a cui offre finanziamenti in servizi e tutoring per riuscire nell’impresa.
Cos’è il buzz monitoring?
È l’analisi qualitativa delle attività che svolgi sui Social Media. Si parte dall’ascolto di ciò che gli utenti dicono di te su Social, blog e forum. Poi si esaminano i competitor, come comunicano online. Il tutto senza dimenticare di analizzare costantemente le proprie performance. A partire da questi dati quindi si creano strategie per andare incontro alle esigenze degli utenti e del mercato di riferimento e soprattutto per costruire la propria brand reputation (che sia online o meno). Attenzione però: il monitoring deve essere un’attività costante. Solo così infatti può condurre ad un’ottimizzazione delle strategie messe in campo.
Perché è importante?
Monitorare ciò che gli utenti dicono di te sul Web è utile per diversi motivi:
1) serve per capire se le tue attività digitali stanno avendo successo o meno. Insomma, se stai perdendo tempo e soldi in un’attività che non ha alcun ritorno.
2) Perché ti aiuta a posizionare il tuo brand.
3) Perché ti permette di capire il tuo cliente, stabilire con lui una relazione, conoscere i suoi bisogni e prevedere e gestire eventuali criticità.
Come si fa?
Esistono strumenti interni a ogni social che permettono di avere una visione dell’utilità delle tue attività (es. Facebook Insight e gli analytics di Twitter e LinkedIn). Ma ci sono anche tool esterni (ad esempio https://www.brandwatch.com)che ad esempio ti mostra, attraverso una ricerca per parole chiave, quello che gli utenti dicono su di te, non solo sui Social, ma anche su forum e blog.
Come si costruisce un’identità online?
Rispettando alcuni requisiti fondamentali.
1) Coerenza. L’immagine che deve venir fuori è quella di una persona o brand con una visione del mondo coerente, molto spesso invece aziende e professionisti usano i Social in modo superficiale, generando confusione.
2) Trasparenza. È la logica del Web, offrire contenuti utili, innovativi e reali in grado di far conoscere il backstage del tuo brand.
3) Pazienza. Il mondo digitale è un’opportunità, non una magia! Come in ogni cosa, per avere risultati serve tempo. E’ impensabile costruire strategie o progetti in grado di fornire risultati reali dalla sera alla mattina.
4) No all’onnipresenza. Sbagliato spalmarsi su 20 social e starci male, meglio essere su pochi e gestirli bene creando valore.
Cosa fare e non fare per chi vuole affermare la propria immagine sul Web?
Tre cose da fare.
1) Condividere contenuti di valore.
2) Aggiornare i propri canali.
3) Trovare il tempo e pianificare.
Tre cose cose da non fare:
1) Non mescolare i linguaggi, ogni Social ha il suo linguaggio specifico, per cui no ai software che condividono uno stesso post su più Social. La sensazione da fuori è che si sia troppo pigri per dedicare tempo sufficiente a ciascuno: allora perché dovrei dedicarti attenzione?
2) Non usare eccessivamente tag e mention, così stai spammando e rischi di infastidire le persone coinvolte nel dialogo sui social e rischi di non dare il giusto valore agli utenti che menzioni.
3) Non rispondere ai commenti negativi. Succede spesso che persone e aziende abbiano paura di mostrare commenti o post “negativi” sul loro conto. Nulla di più sbagliato! E’ fondamenta invece renderli visibili ed argomentarli per chiarire la situazione ed il proprio punto di vista. Questo garantirà serietà e fiducia agli occhi dei vostriReazioni:
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