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Vacanza, selfie a Dubai e non solo lì? Potrebbero costare caro

Vacanza, selfie a Dubai e non solo lì? Potrebbero costare caro. Scattarsi selfie a Dubai può essere un reato: chiunque fotografi persone o edifici senza permesso rischia multe salate. I selfie sono parte integrante delle vacanze della maggior parte delle persone. Dopotutto, si desidera rivivere i ricordi a casa o condividere le impressioni della vacanza dei propri sogni sui social media. Tuttavia, in alcuni Paesi è opportuno fare attenzione alle foto

Che si tratti di una spiaggia da sogno in riva al mare, di una cena in un ristorante raffinato o di una vacanza escursionistica in cima a una montagna, i selfie possono essere scattati ovunque e facilmente grazie agli smartphone. Soprattutto in vacanza, alcune persone usano la fotocamera del cellulare per tenere una sorta di diario di viaggio. Alcuni potrebbero pensare ai propri canali social e cercare di scattare il selfie con il maggior potenziale di like. Altri vogliono semplicemente catturare qualche momento speciale che ricorderanno con piacere anche dopo la vacanza. Ad esempio l'ironia è che Dubai è considerata il paradiso degli influencer e, allo stesso tempo, è il Paese con le leggi più severe in materia di fotografia. Un selfie con vista sul Burj Khalifa, un video girato nella piscina dell'hotel o uno scatto spontaneo al centro commerciale: per molti viaggiatori, le foto delle vacanze sono semplicemente parte dell'esperienza. Ma ciò che in Europa è considerato innocuo può diventare un problema serio a Dubai. Perché in questo hotspot di influencer per ricchi e famosi, si applicano leggi particolarmente severe in materia di fotografia, con sanzioni draconiane. Non potrebbe essere più ironico: Dubai attrae innumerevoli creatori di contenuti grazie ai vantaggi fiscali e a uno scenario apparentemente perfetto, e allo stesso tempo è uno dei Paesi con le leggi sulla protezione dei dati più severe al mondo. Negli Emirati Arabi Uniti, la cosiddetta " Legge sulla fotografia " tutela la privacy e i valori culturali con assoluta coerenza. Anche fotografare altre persone senza il loro consenso, intenzionalmente o accidentalmente sullo sfondo, è considerato una violazione dei diritti personali e può essere perseguito penalmente. Pubblicare tali immagini su piattaforme di social media come Instagram o TikTok è particolarmente problematico. Non è inoltre consentito: fotografare edifici governativi, stazioni di polizia, installazioni militari, moschee o proprietà private. Modificare o falsificare le immagini se ciò è dannoso per la reputazione o diffamatorio la mera memorizzazione di immagini private di terzi senza il loro consenso. Perché così severe? Le leggi mirano a proteggere i valori culturali e religiosi, prevenire i conflitti e garantire la sicurezza del Paese. Le violazioni non sono considerate reati minori, ma crimini informatici, e come tali vengono trattate. Chiunque scatti o pubblichi fotografie non autorizzate a Dubai rischia gravi conseguenze: multe comprese tra 150.000 e 500.000 AED (circa 36.000-122.000 euro) o la reclusione per diversi mesi, soprattutto in caso di diffamazione. Nei casi particolarmente gravi, può essere imposta una combinazione di reclusione e multa. Anche i turisti che infrangono inavvertitamente le regole non sono immuni da sanzioni. Gli stranieri segnalano ripetutamente che i loro telefoni cellulari vengono controllati o che viene chiesto loro di cancellare le foto. Sebbene Dubai, con le sue rigide regole, sia particolarmente al centro dell'attenzione, non è certo l'unica destinazione turistica in cui i selfie possono diventare un'insidia. Sempre più paesi in tutto il mondo stanno imponendo limiti, per una serie di motivi: a volte per motivi di sicurezza, a volte per rispetto della cultura o dell'ambiente. A Pamplona, ​​ad esempio, dove ogni anno si svolge la famosa Corsa dei Tori, è vietato scattare selfie tra la folla. Le autorità spagnole vogliono impedire ai temerari di mettere in pericolo se stessi o gli altri mentre cercano di girare un video virale. Nel 2014, un selfie è stato multato di circa 3.000 euro per essersi avvicinato troppo ai tori in carica con il cellulare. Da allora, gli organizzatori hanno fortemente sconsigliato di utilizzare lo spettacolo sui social media. Dietro le cosiddette "zone vietate ai selfie" di Mumbai si cela una storia tragica: in seguito a diversi incidenti mortali che hanno coinvolto persone che scattavano foto in situazioni pericolose, come su scogliere, binari ferroviari o vicino all'acqua, nel 2016 la città ha dichiarato un totale di 16 zone vietate ai selfie. In casi eccezionali, viene imposta una multa. Anche alla spiaggia di Garoupe, in Costa Azzurra, si stanno imponendo delle limitazioni: in alta stagione, ai turisti non è più consentito scattare selfie. L'idea alla base è tanto affascinante quanto chiara: vogliono offrire agli ospiti di nuovo un'esperienza di vacanza "autentica", senza la pressione costante di presentarsi. Negli USA, stati come New York e California hanno approvato leggi che vietano i selfie con animali selvatici come tigri, leoni o orsi, per proteggere gli animali ma anche per evitare situazioni pericolose per gli esseri umani.Anche l'Arabia Saudita è particolarmente sensibile a questo tema: nelle città sante della Mecca e Medina, per rispetto della religione, è severamente vietato fotografare, soprattutto durante il pellegrinaggio.Anche in Giappone la sicurezza ha la precedenza sui social media: l'uso dei selfie stick è vietato nelle stazioni ferroviarie per evitare incidenti causati da riprese poco accurate vicino ai binari o alle linee elettriche. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, consiglia sempre ai viaggiatori di verificare le restrizioni sulla fotografia prima di partire o, meglio ancora, di rivolgersi a consulenti di viaggio esperti che conoscono le sfumature culturali e i requisiti legali di ogni destinazione. Soprattutto all'interno o in prossimità di siti religiosi, edifici governativi, istituzioni culturali o zone militari, è necessario prestare attenzione a come e a chi si scattano foto. In alcuni paesi vengono imposte sanzioni severe.

Comunicato di Avatar di dagatadagata | Pubblicato Venerdì, 13-Mar-2026 | Categoria: Notizie
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