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Un web spot per sensibilizzare i giovani italiani sul tema dello sfruttamento del lavoro minorile approfondimenti

In occasione del 20 novembre, Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia,

aperte le iscrizioni alla Video Competition nazionale

 

Il web come veicolo innovativo per sensibilizzare i giovani e l’opinione pubblica italiana sullo sfruttamento del lavoro minorile e sull’importanza dell’educazione come “soluzione” al problema. Questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa da Cesvi nell’ambito della campagna internazionale sostenuta dall’UE, “Stop Child Labour”, realizzata dall’ong italiana e dai partner del network europeo Alliance2015.

Secondo l’ILO 215 milioni i minori sfruttati di età compresa tra 5-17 anni nel mondo. In Italia, secondo l’ISTAT, lavorano 144.000 bambini tra i 7 e i 14 anni e di questi, 31.500 sono da considerarsi veri e propri casi di sfruttamento ma per l’Ires – CGIL la cifra è di 400 mila bambini.

Dal 20 novembre, Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia, al 19 dicembre sono aperte le iscrizioni alla Video Competition a rivolta a giovani tra 17 e 25 anni, professionisti o meno,  per realizzare uno spot per il web sui temi della lotta allo sfruttamento del lavoro minorile e la promozione dei diritti dell’infanzia.

 

Il concorso prevede la produzione di uno spot di 30” e si rivolge a giovani interessati al mondo della cooperazione internazionale e della comunicazione e con un buon inglese. In palio per i vincitori, un viaggio con Cesvi e altri giovani europei in uno dei Paesi africani in cui le ong promotrici della campagna intervengono con interventi sul tema dei diritti dei minori e la promozione degli spot su web.

A gennaio si terrà un workshop formativo di un giorno per tutti i partecipanti per fornire contenuti e strumenti condotto da esperti tematici e da professionisti della pubblicità e della comunicazione.

Dal 2007 Cesvi promuove in Italia la campagna Stop child Labour - School is the best place to work rivolta a singoli cittadini, aziende, governi nazionali e Unione Europea, affinché tutta la società civile si attivi in azioni concrete per combattere lo sfruttamento del lavoro minorile e promuovere un’educazione di base di qualità nei Paesi in Via di Sviluppo.

Cesvi è impegnato anche in progetti dedicati all’infanzia in India contro lo sfruttamento del lavoro minorile nelle fabbriche di mattoni e riso, in Perù contro lo sfruttamento della prostituzione minorile nelle periferie di Lima, in Zimbabwe a favore dei bambini di strada di Harare e in Kenya con un nuovo progetto che mira a coinvolgere tutti gli attori della società keniota per potenziare la rete sul territorio che combatte contro le peggiori forme di sfruttamento come la prostituzione e il traffico di minori.

 

Per iscriversi al concorso è necessario compilare il form on line sul sito www.stoplavorominorile.it entro e non oltre il 19 dicembre. Saranno individuati 10 finalisti (5 per categoria) da una giuria composta da esperti di comunicazione e pubblicità. I 10 spot finalisti verranno pubblicati sul sito www.stoplavorominorile.it e saranno sottoposti a votazione popolare. Al termine, verranno decretati i due spot vincitori (1 per categoria).

 

Per ulteriori informazioni: tel. +39 035 20.58.035/049, educazione@cesvi.org  www.stoplavorominorile.it

Comunicato di Avatar di federicapremosofedericapremoso | Pubblicato Martedì, 06-Dic-2011 | Categoria: Notizie
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