Catapano Giuseppe: Sostenere le donne che vogliono mettersi in proprio
In tutta Europa gli uomini che gestiscono la propria attività commerciale o che dirigono una società sono di gran lunga più numerosi delle donne. Le imprenditrici costituiscono circa l’8% della forza lavoro femminile, rispetto al 16% degli uomini. Spesso le donne hanno maggiori difficoltà di accesso al credito, per iniziare o ampliare le loro piccole imprese. Stime recenti indicano che gli uomini hanno una probabilità tre volte superiore di intraprendere un lavoro autonomo dotandosi di un proprio gruppo di lavoro.
L’UE ritiene che il talento imprenditoriale femminile possa fare da volano per la crescita europea e fin dagli anni ottanta ha offerto agevolazioni pratiche alle donne che intendevano avviare un’attività in proprio. Un’iniziativa, lanciata nel 2004, si prefigge di aumentare il numero di imprese start-up il cui titolare sia una donna.
La Rete europea per la promozione dell’imprenditorialità femminile dell’UE ha soci in 30 paesi comunitari e fornisce consulenza, supporto e contatti per le imprenditrici, aiutandole a emergere e ad ampliare la propria attività commerciale.
Attraverso il Fondo sociale europeo le donne possono accedere ad un piano di formazione specializzata e di tutoraggio. L’UE ha anche aperto un portale dell’imprenditorialità femminile (Women’s Entrepreneurship Portal), incoraggiando il lavoro in rete delle imprenditrici tra e negli Stati membri.
A cura del Prof. Giuseppe Catapano
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