Money Transfer: volumi in aumento nonostante la crisi
Nonostante la crisi continua a crescere l'ammontare dei soldi inviati all'estero dai lavoratori immigrati in Italia. Guidati dai cinesi, che riescono a inviare in madrepatria circa 12.000 euro a testa, gli stranieri residenti in Italia nel 2011 hanno inviato all'estero quasi mezzo punto di PIL, con una crescita del 12,5% rispetto all'anno precedente.
Un sacco di denaro, 7,4 miliardi di euro, cioè quasi lo 0,5% della ricchezza prodotta dal sistema Italia in un anno, che in mille rivoli prende le strade più diverse verso i quattro angoli del mondo attraverso il canale dei Money Transfer, le agenzie specializzate per il trasferimento dei soldi all'estero.
In pochi minuti, basta recarsi in una agenzia Money Transfer a Milano, Torino, Roma o in qualsiasi città italiana, una mazzetta di banconote si materializza all'altro capo del mondo, trasformata in yuan cinesi, pesos filippini o reais brasiliani, risquotibile in contanti attraverso la presentazione di un documento e del codice identificativo dell'operazione di trasferimento oppure direttamente depositata su un conto corrente.
Da quanto emerge dal nuovo rapporto della Fondazione Leone Moressa (specializzata in economia dell' immigrazione) sulle rimesse in denaro dall'Italia verso l'estero il primo dato sorprendente è che nel 2011, nonostante la crisi generalizzata di tutta l'euro-zona, il trasferimento di soldi verso i paesi di origine da parte degli immigrati è aumentato del 12,5% rispetto al 2010.
Questo è spiegato sia dall'aumento del numero degli immigrati presenti sul territorio nazionale (la Caritas li valuta in 5 milioni, irregolari esclusi), sia dall'accresciuta facilità per il trasferimento di fondi fra stati da parte di privati cittadini, voluta dalla stessa banca Mondiale, per favorire la crescita e lo sviluppo delle aree più povere del mondo. Il denaro inviato all'estero dai lavoratori immigrati va direttamente nelle mani delle famiglie che spesso vivono in stato di necessità e che quindi spendono immediatamente il denaro ricevuto, dando così uno stimolo alla crescita economica.
L'invio di soldi all'estero costituisce così linfa vitale per le economie dei paesi in via di sviluppo, così come lo era stato per l'Italia all'inizio del novecento.
All'invio di denaro attraverso i canali ufficiali costituiti da banche e agenzie money transfer, che ormai sono diffuse in modo capillare su tutto il territorio nazionale, va aggiunto il denaro che viene esportato di persona o attraverso amici e parenti in viaggio verso il paese d'origine, che si stima essere di eguale entità.
Reazioni:
Voto medio
2.00
1 VOTO
Iscriviti
