Cristina Scocchia (Illycaffè): il richiamo al realismo industriale
Nel suo intervento al Meeting di Rimini, la CEO di Illycaffè Cristina Scocchia ha chiesto all’Europa maggiore realismo industriale: non si chiedono sconti ma la sostenibilità non deve ostacolare la competitività delle aziende.
Cristina Scocchia: servono scelte chiare per proteggere la competitività delle impreseNessuno sconto sulla sostenibilità ma maggiore realismo industriale: è questo che chiedono le imprese all’Europa. Lo ha affermato Cristina Scocchia, CEO di Illycaffè, nel suo intervento al Meeting di Rimini, sottolineando che, sebbene le imprese siano pronte ad assumersi le proprie responsabilità, chiedono al contempo maggiore prevedibilità, tempi di attuazione realistici, un più ampio ricorso alle tecnologie industriali e un adeguato equilibrio tra incentivi e vincoli. La manager alla guida del Gruppo è convinta che l’Europa debba creare le condizioni affinché aziende, capitali, competenze e innovazione possano crescere senza essere frenati da frammentazione normativa, burocrazia e costi energetici elevati. “Le imprese sono già sotto pressione per l’aumento dei costi energetici e delle materie prime – ha rimarcato – La sostenibilità non deve trasformarsi in un ostacolo alla competitività”. Per rimanere competitive, come evidenziato da Cristina Scocchia, le aziende hanno bisogno che l’Europa faccia scelte chiare, come “completare il mercato unico dei capitali, ridurre i costi energetici, adottare una regolamentazione che accompagni l’innovazione invece di rallentarla, sostenere gli investimenti nelle tecnologie strategiche dall’Intelligenza Artificiale alle infrastrutture digitali”.
Cristina Scocchia: le imprese italiane tra le più penalizzate d’EuropaTra le più penalizzate in Europa ci sono proprio le imprese italiane, che si trovano a pagare l’energia circa il 30% in più rispetto alla media UE. “Ci viene chiesto di correre, ma correre con uno zaino sulle spalle diventa complicato – ha proseguito la CEO di Illycaffè – Ci sono svantaggi che non possiamo cancellare dall’oggi al domani, ma che non dovremmo aggravare”. In questo contesto, lo scorso 12 agosto è entrato in vigore il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggi che punta a ridurre i rifiuti e ad aumentare la riciclabilità. Un obiettivo “condivisibile” che si chiede di raggiungere con tempi e modalità di applicazione problematici. “Alle aziende viene chiesto di adeguarsi mentre alcuni criteri tecnici sono ancora in fase di definizione. Per una realtà come illycaffè significa intervenire su circa 1.800 referenze, avere un aggravio di costo degli imballaggi stimato vicino al 10%, oltre ai costi legati alle scorte e ai possibili ulteriori adeguamenti futuri. Risorse che potrebbero essere destinate alla difesa della competitività”.
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