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Imprese, tecnologie e competenze: l’intervista a Giorgio Busnelli (Amazon Italia) approfondimenti

Ospite alla Summer Edition della sesta edizione del Forum in Masseria, la rassegna economica e politica organizzata da Bruno Vespa e Comin & Partners per fare il punto sul ruolo dell’Europa nel supportare le imprese nel nuovo scenario globale, il Country Manager di Amazon Italia Giorgio Busnelli ha rilasciato anche un’intervista a “Euroborsa”.

Giorgio Busnelli: l’impegno di Amazon Italia a sostegno delle PMI

Fare il punto su qual è il ruolo che l’Europa è chiamata a svolgere per supportare le imprese dei Paesi alla luce dei nuovi equilibri globali: questo l’obiettivo della Summer Edition della sesta edizione del Forum in Masseria, tenutasi dal 12 al 14 giugno nella suggestiva cornice della Masseria Li Reni, in provincia di Taranto. Tra gli ospiti c’era anche Giorgio Busnelli, intervenuto nell’ambito del panel “Industria, dati e capitale: la nuova architettura dello sviluppo”. A margine dell’evento, il Country Manager di Amazon Italia ha rilasciato un’intervista a “Euroborsa”, nella quale ha parlato di come Amazon stia supportando la crescita delle imprese italiane, ma anche delle opportunità legate all’Intelligenza Artificiale e della formazione digitale necessaria a colmare la carenza di competenze tecnologiche nel Paese. Per il manager di Amazon, l’Italia rappresenta un mercato eccezionale dal punto di vista della creatività e dei talenti, come dimostrano le tantissime piccole e medie imprese che collaborano con il colosso dell’e-commerce. “Sono più di 20.000 le PMI a cui diamo la possibilità di portare i propri prodotti nel mondo – ha sottolineato – e quindi la nostra presenza qui è molto importante nel contesto della nostra strategia globale”. Metà di queste imprese si trova in aree rurali o a bassa densità di popolazione e per loro i canali digitali costituiscono un’enorme opportunità di crescita. “Le PMI che lavorano con noi esportano beni per 1,2 miliardi di euro, di cui mezzo miliardo proviene proprio dalle aree rurali – ha proseguito Giorgio Busnelli C’è una grande possibilità di poter continuare ad ampliare questa platea”. È proprio in quest’ottica che l’azienda ha deciso di lanciare un programma dedicato alle imprese del Mezzogiorno, “Amazon destinazione sud”, con incentivi per permettere alle realtà del Sud Italia di utilizzare i canali digitali e raggiungere clienti in tutto il mondo.

Giorgio Busnelli: Intelligenza Artificiale e competenze digitali

È ormai impossibile parlare del futuro delle imprese senza soffermarsi sul tema dell’Intelligenza Artificiale, che sta trasformando il commercio, i servizi e la manifattura. Riportando l’esperienza in Amazon Italia, Giorgio Busnelli ha parlato di come l’IA abbia trasformato il modo di operare all’interno dell’azienda. Tra le aree più interessate da tale cambiamento c’è il settore della logistica. “Caratterizzato da una crescente automazione e robotica”, consente ai dipendenti di focalizzarsi su “attività a maggiore valore aggiunto, in maggiore sicurezza” e di aumentare le proprie competenze. Anche nell’ambito dell’esperienza del cliente, si stanno disegnando nuovi servizi basati sull’Intelligenza Artificiale generativa che aiutano gli utenti a prendere decisioni di shopping più responsabili e informate. Questa rivoluzione digitale necessità, però, di essere accompagnata da una serie di competenze tecnologiche, la cui domanda attualmente supera l’offerta. “Le competenze sono fondamentali – ha sottolineato Busnelli A fronte del fatto che circa metà delle imprese in Italia utilizza già l'Intelligenza Artificiale, solo il 13% la sfrutta in maniera davvero trasformativa, rispetto a una media europea del 22%. Quindi c’è una grande possibilità di continuare a utilizzare la tecnologia in modo più efficace; quello che manca, però, sono le competenze”. Su questo fronte, Amazon si sta impegnando con programmi di formazione gratuiti come “Accelera con Amazon” rivolti alle piccole e medie imprese, ma anche attraverso iniziative indirizzate alle nuove generazioni come “Amazon Future Engineer”. Lo scopo è formare 200.000 giovani entro la fine del 2026. “Siamo sulla buona strada per raggiungere questo obiettivo – ha concluso il manager – e pensiamo sia fondamentale affinché la tecnologia riesca a continuare a creare un impatto positivo sull’economia e sulla società”.

Comunicato di Avatar di articolinewsarticolinews | Pubblicato Lunedì, 29-Giu-2026 | Categoria: Aziende
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