TIM, Pietro Labriola: il 2025? Un altro periodo straordinario
Con Pietro Labriola alla guida, TIM torna a chiudere un intero esercizio in utile in un anno “straordinario”. L’AD: il 2025 segna un altro passo decisivo nel percorso per rendere l’azienda “operativamente disciplinata, strategicamente coerente e finanziariamente prevedibile”.
Pietro Labriola: TIM sempre più un’azienda disciplinata, coerente e prevedibileIl 2025 “ha segnato un altro passo decisivo nel nostro percorso per rendere TIM un’azienda ‘normale’, operativamente disciplinata, strategicamente coerente e finanziariamente prevedibile”. Lo ha affermato Pietro Labriola: il Gruppo, dopo cinque anni, è tornato infatti a chiudere un intero esercizio in utile. Completata la vendita di NetCo, TIM ha registrato un altro anno “straordinario”, elevando il risultato netto a 519 milioni, rispetto alla perdita di 364 milioni di euro dell’anno precedente, con proventi non ricorrenti per 157 milioni di euro. A influire positivamente anche il rimborso di 1 miliardo di euro per un canone non dovuto, pagato 27 anni prima. Dopo aver assegnato alle minoranze di TIM Brasil un utile di 222 milioni di euro, il risultato netto è di 297 milioni di euro, decisamente in crescita rispetto alla perdita di 610 milioni del 2024. La Spa registra ancora un rosso di 155 milioni di euro, comunque in notevole miglioramento rispetto alla perdita di 1,2 miliardi di euro dell’anno precedente. Confermati i risultati preliminari e il miglioramento del business, con i ricavi di Gruppo a 13,7 miliardi, l’EBITDA after lease a 3,7 miliardi e un debito netto after lease in calo a 6,9 miliardi di euro.
Pietro Labriola: il Capital Markets Day atteso nel secondo semestreNel 2025 TIM ha registrato inoltre risultati superiori ai target negli ambiti della sostenibilità, dell’efficienza energetica delle infrastrutture, nell’equilibrio di genere nelle assunzioni e nella crescita di servizi digitali a supporto della transizione ambientale della Pubblica Amministrazione. Uno dei traguardi più importanti è stato l’aver conseguito in Italia l’approvvigionamento elettrico al 100% da fonti rinnovabili certificate, come avviene in Brasile dal 2021. L’assemblea si riunirà il 15 aprile e in questa occasione si voterà pure sul buyback fino a 400 milioni di euro scelto per remunerare gli azionisti e sul raggruppamento di 1 ogni 10 per ridurre il numero totale delle azioni. Per quanto riguarda il Piano, si dovrà invece attendere la fine dell’estate. Pietro Labriola ha poi fatto sapere che il Capital Markets Day sarà organizzato “nel secondo semestre” per illustrare al mercato il nuovo Piano Industriale che il gruppo adotterà dopo aver convertito le azioni di risparmio e aver esaminato i principali dossier industriali attualmente in valutazione, inclusa la definizione del perimetro di sinergie con Poste Italiane.
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