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Abusivismo e (non) sicurezza approfondimenti

Gli interventi edilizi seguono precisi riferimenti normativi, contenuti nel Testo Unico dell’Edilizia, che prevede tutti i tipi di intervento, di costruzione ex-novo, di manutenzione o ristrutturazione di un edificio esistente – o almeno dovrebbero.

Il fenomeno dell’abusivismo edilizio infatti è un problema che in Italia si pone in modo sproporzionato rispetto ad altre realtà nazionali, tant’è che agli occhi di molti cittadini non è un vero e proprio reato ma viene considerato più semplicemente un piccolo raggiro per evitare noie e spese inutili.

In realtà, naturalmente, quelle che vengono considerate “noie” e “spese inutili” sono norme legislative, che servono a regolamentare l’edilizia e i piani urbanistici delle città: questo a favore della sicurezza, prima di tutto, ma anche del decoro, dell’ordine e della funzionalità. Fu negli anni ’70 il boom dell’abusivismo, per una specie di corsa alla seconda casa dettata da un’inflazione senza precedenti: il “mattone” fu istintivamente considerato l’unico modo per mettere al sicuro i propri risparmi, che stavano perdendo il loro valore giorno dopo giorno. Il tutto, quindi, avvenne senza curarsi delle normative, preferendo correre un rischio legale piuttosto di assistere alla scomparsa dei propri beni, e in quel periodo non solo i ceti più poveri, ma anche quelli medi parteciparono alla corsa al mattone, aumentando quindi il volume di costruzioni abusive.

Oggi l’Italia soffre ancora le conseguenze del boom dell’abusivismo edilizio degli anni ’70 e degli anni seguenti; i successivi condoni, pur avendo regolarizzato gli edifici, non hanno potuto risolvere le questioni di sicurezza e di disordine funzionale ed estetico a cui gli edifici abusivi sono portati, lasciando costruzioni che non dovrebbero esistere ma che, naturalmente, per molte famiglie rappresentano la loro casa.

Gli argomenti che hanno a che fare con l’edilizia e l’architettura  sono complicati e delicati; nel costruire un qualsiasi edificio bisogna tenere conto di un’infinità di fattori, ricordando anche che quel che si costruisce è destinato a rimanere nel tempo e sotto gli occhi di tutti, cambiando il territorio, la visuale, l’utilizzo della zona. Gli strumenti dell’edilizia, quei giganti manovrati da uomini, sono gru di ogni genere, dalle gru mobili utilizzate nei cantieri alle gru banchina dei porti, e le opere edilizie abbracciano una grande varietà di aree: parlando di edilizia, infatti, ci si riferisce non solo alla costruzione degli edifici, ma anche di opere di ingegneria di vario tipo.

Si pensi ad esempio alle conche di navigazione, ovvero quei canali che per mezzo di chiuse sono in grado di mettere in comunicazione tra di loro due bacini d’acqua che si trovano su livelli diversi, sfruttando il principio dei vasi comunicanti. Le officine che si occupano di impianti del genere spesso si dedicano anche alla filtrazione delle acque e ad altri lavori idrici; i cantieri edili, insomma, possono portare alla costruzione di opere di diverso genere.

Gli strumenti di cui dispone un cantiere edile sono moltissimi, dalle ben conosciute gru ai camion, dalle ad altre attrezzature di vario genere, come le griglie rotanti o fisse; le norme di sicurezza per il lavoro nei cantieri sono molte e precise. Seguirle costa? Certo. Ma stare alle regole ripaga, sicuramente in termini di sicurezza, ma, a lungo termine, anche economici.

 

A cura di Lia Contesso

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Approfondimento: http://www.omg-italy.com
Comunicato di Avatar di LiaLia | Pubblicato Giovedì, 29-Apr-2010 | Categoria: Aziende
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