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Rilevatore di campi elettromagnetici approfondimenti

Sorgenti naturali e sorgenti artificiali di campi elettromagnetici

I campi elettromagnetici possono essere causati da sorgenti naturali, come il sole e la terra, o da sorgenti artificiali.
Ad esempio l’energia solare giunge quotidianamente sotto forma di onde elettromagnetiche in un ampio spettro di frequenze: dall'infrarosso infrarosso, all' ultravioletto ed altre prodotte dalle reazioni di fusione nucleare dell’idrogeno.
I campi elettromagnetici generati da sorgenti artificiali sono: cabine elettriche, tralicci dell’alta tensione, telefonia cellulare, elettrodomestici e altre apparecchiature percorse da corrente. Da oltre un secolo il progresso tecnologico ha migliorato enormemente la qualità della vita quotidiana ma ha peggiorato nel contempo il livello ambientale in cui viviamo aumentando la quantita di onde elettromagnetiche a cui siamo esposti.

Principali unità di misura del campo elettromagnetico

V/m (volt su metro) intensità della componente elettrica E del campo
A/m (ampère su metro) intensità della componente magnetica H del campo
T (tesla) induzione magnetica
G (gauss) vecchia unità di misura dell’induzione magnetica
W/m2 (watt al metro quadrato) densità di potenza irradiata

Campi elettromagnetici e sistemi biologici

I campi elettromagnetici interagiscono con l’organismo umano attraverso alcuni fattori:
- la frequenza,
- l’intensità,
- il tempo di esposizione
il meccanismo di azione  può essere acuto (esposizione intensa) o cronico (esposizione costante).

Per i campi magnetici a bassa frequenza (50-60 Hz) il meccanismo d’interazione è l’introduzione di correnti elettriche indotte all’interno del corpo umano.
Per quelli ad alta frequenza (800-2.5 GHz) invece è l’assorbimento di energia.

Effetti biologici all’esposizione dei campi elettromagnetici

In genere tutti gli elettrodomestici a bassa frequenza (50-60 Hz) come televisori, computer, frigoriferi, lavatrici, ecc., a distanze ravvicinate emanano campi elettromagnetici che superano il valore di soglia di rischio diventando dannosi. Tali campi elettromagnetici possono essere causa di disturbi visivi, sonnolenza, stress, disfunzioni ormonali, aggressività, disturbi del sonno e della memoria, alterazione del sistema immunitario.

Gli effetti dovuti all’esposizione a campi elettromagnetici per alte frequenze come ponti radio, satelliti, telefonia cellulare, ecc., creano un innalzamento della temperatura nell’organismo umano a causa dell’assorbimento di energia. Esposizioni prolungate possono predisporre danni al cristallino (cataratta) e ai testicoli (sterilità) dando luogo a volte ad effetti indiretti anche sul sistema cardiovascolare e ai tessuti cerebrali.

Campo di utilizzo dei rilevatori di radioattività: con il D.M. n.381 del 10/09/1998 e successive modifiche sono stati fissati i tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana. Il regolamento fissa i valori limite di esposizione della popolazione, con esclusione dei lavoratori esposti per ragioni professionali. I limiti imposti dal Decreto sono espressi in termini di valori massimi dei valori efficaci in campo elettrico (V/m) e di campo magnetico (A/m). Questi valori sono la media delle misure rilevate su un’area equivalente alla sezione verticale del corpo umano e su un intervallo di sei minuti. 

Comunicato di Avatar di InWebSolutionInWebSolution | Pubblicato Martedì, 15-Dic-2009 | Categoria: Aziende
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