Massimo paracchini espone in canada
Massimo Paracchini avrà due sue opere in video esposizione dal 1 al 30 aprile presso la galleria “Le Chien d’Or” nel cuore del centro storico di Québec City in Canada al numero 49 Rue du Sault-au-Matelot, Québec, QC G1K 3Y7, Canada. La Galerie Le Chien d'Or è uno spazio artistico situato nel cuore del quartiere storico di Vieux-Québec, a breve distanza dal celebre Château Frontenac. Le Chien d’Or è sinonimo di una presentazione di arte contemporanea curata e di alta qualità. Immersa in un’atmosfera distintiva, espone una gamma di opere accuratamente selezionate e crea spazio sia per voci emergenti che per artisti già affermati. Con un chiaro impegno per l’eccellenza e una forte presenza locale, la Galleria è un apprezzato partner di Artboxy in Nord America. La galleria è nota per un'atmosfera luminosa e armoniosa, con un focus su opere contemporanee che spaziano da paesaggi ispirati al territorio quebecchese a figure misteriose e scene dinamiche. Il nome della galleria deriva dalla leggenda locale del "Chien d'Or", un simbolo storico radicato nel patrimonio culturale di Québec City.
Le referenze sono presso la Casa d’Aste Meeting Art di Vercelli, la Galleria Noli Arte di Noli, la Galleria d’Arte Dozzi di Castelletto Ticino, Rosso Smeraldo Arte di Vercelli.
Sono stati recentemente pubblicati online gli scritti teorici dell’artista intitolati “Eidetica Trascendentale dell’arte” sulla piattaforma Calaméo al seguente indirizzo:
https://www.calameo.com/books/005943229bf3ada4bf47a
Descrizione delle opere esposte in Canada
Opera 1
Titolo: Kromoexplosion Red Vortex in Psychohypnosis
Tecnica mista su tela applicata su tela
Dimensioni: 80 x 80 x 10 cm
Anno 2025
Opera 2
Titolo: Folds of the Soul in Psychotrance
Tecnica mista su tela applicata su tela
Dimensioni: 100 x 50 x 6 cm
Anno 2024
Nella prima opera il concetto di Kromoexplosion Vortex (o Vortice Cromatico in espansione ) è uno dei cardini fondamentali della produzione dell’artista. Con esso si vuole indicare l'esplosione di pura energia vitale sulla tela, intesa come momento di massima espansione della coscienza psichica. Rappresenta visivamente il momento in cui l'energia psichica dell'artista esplode per fondersi con l'energia cosmica, dando vita a una "tempesta" di colore che simboleggia la nascita di un nuovo universo. In queste opere, il vortice serve a rompere la terza dimensione per proiettare improvvisamente l'osservatore nella Quinta Dimensione. La Quinta Dimensione diventa dunque lo stato di estasi quantistica in cui l'artista percepisce l'universo non più come una collezione di oggetti, ma come un flusso continuo di energia creativa.
Il colore rosso poi dell’opera rappresenta la “rubedo”, cioè la fase finale e culminante dell’Alchimia, che simboleggia la realizzazione della pietra filosofale, il compimento delle trasmutazioni e l'unione degli opposti. Associato al fuoco e al sole, il rosso indica la trasmutazione dei metalli vili in oro, la perfezione spirituale. È strettamente legato all'elemento fuoco, incarnando un'energia intensa, calda e trasformatrice che agisce nell'interiorità. In un contesto più ampio, il rosso è anche simbolo del sangue, della vita, del coraggio e, nella visione cristiana, viene spesso associato alla Pentecoste, ovvero alla discesa dello Spirito Santo. Il rosso è il colore della vita, della passione e dell'energia vitale. In sintesi, il rosso nell'alchimia non è solo un colore, ma lo stato ultimo di un processo di profonda trasformazione interiore e materiale. Rappresenta inoltre l'amore universale come forza gravitazionale. Il rosso non è solo colore, ma "sangue cosmico", linfa vitale che pulsa nel centro dell'opera. In seno al pensiero artistico di Massimo Paracchini, la Psychohypnosis rappresenta poi la fase preparatoria e lo stato di concentrazione assoluta necessario per l'atto creativo. Con il termine si indica uno stato di isolamento sensoriale. È una condizione di ipnosi autoindotta in cui l'artista si distacca dalla realtà fenomenica esterna per focalizzarsi interamente sul proprio mondo interiore e sulla propria psiche. Attraverso la Psychohypnosis, Paracchini scende nelle profondità dell'io per attingere a immagini, visioni e flussi di energia che non sono filtrati dalla ragione. È il momento in cui la mente si prepara al grande "Big Bang" creativo della Psychotrance. Se la Psychotrance è l'esplosione dinamica del colore e del gesto sulla tela, la Psychohypnosis è il silenzio meditativo e la tensione psichica che precede quell'esplosione. In questo stato, l'artista cerca di sintonizzarsi con le frequenze dell'universo, trasformandosi in un canale attraverso cui l'energia cosmica può fluire e manifestarsi sotto forma di opera d'arte. Ogni tela diventa un campo energetico dove l'artista non dipinge oggetti, ma cattura il fluire eterno dell'energia universale. Il colore diventa un atomo che, una volta scagliato (sprinkling), libera tutta la sua potenza luminosa (explosion). Il nucleo è l'atomo-vortice, l'unità minima di energia da cui tutto ha origine. Rappresentare questo elemento significa rappresentare l'architettura stessa del cosmo.
Nella seconda opera vi è quasi la rappresentazione dell’anima come un’entità composta da infinite pieghe e ripiegamenti, la piega stessa è la metafora della complessità e c’è un parallelismo tra l’universo e l’anima. Non esiste un “dentro” opposto ad un “fuori” ma solo un ripiegamento dell’esterno che crea l’interiorità dove l’energia fluisce senza blocchi, come un vero viaggio interiore, nella psiche, tortuoso ed esplorativo. La conoscenza e l’esperienza avvengono attraverso lo “spiegamento” di queste pieghe interiori. La “Psychotrance” si riferisce sempre ad una condizione di trance psicologica profonda spesso associata a pratiche meditative collegate alla ricerca artistica. L’espressione indica e suggerisce l’idea di esplorare le profondità e le zone più nascoste e contorte della propria interiorità in uno stato di estasi e di profondo rapimento in un’atmosfera quasi sospesa, senza tempo, ma indica anche il processo che permette di navigare tra le pieghe dell’anima, portando alla soglia della coscienza ciò che solitamente è impercettibile. Ogni opera diventa un varco (Stargate) verso un'altrove mentale. Nell'universo artistico di Massimo Paracchini, l'opera non è più solo un oggetto statico da contemplare, ma si tra sforma in un vero e proprio portale iperdimensionale.
Scritti teorici sulle opere esposte.
L’artista vuole cogliere ogni volta, attraverso l’opera dai colori alchemici più intensi, proprio la quinta dimensione, cioè quella del pensiero, della coscienza e della pura energia al di fuori del tempo e dello spazio, da cui proviene la dimensione volumetrica dinamica, realizzata attraverso il movimento della tela scolpita dalle variazioni cromatiche della luce più intensa nell’arco della giornata e che viene modellata come una vera pittoscultura.
L’arte come l’alchimia ci permette di unire la materia con lo spirito. L’artista in psychotrance assoluta riesce a dare corpo al suo spirito e a trasformare tutto ciò che è solo materia in espressione artistica pura; sa trasmutare attraverso l’atomo-vortex ogni sua più intensa emozione in chromoenergia radiante. Come nell’alchimia c’è un continuo processo di trasformazione interiore, di divenire verso l’assoluto attraverso un cammino interiore verso la totalità del sé in kromoexpansion, dove gli opposti come kaos e cosmos finalmente possano trovare un equilibrio armonico e dar origine alla forma dinamica astratta eternamente trasfigurata dai movimenti vorticosi dell’Universo.
Ogni artista in psychotrance assoluta di mente, corpo e spirito , al di fuori del tempo e dello spazio, deve andare sempre alla ricerca dell’essenza delle cose, deve passare dall’io al sé, mettendo tra parentesi l’esistenza intera del mondo empirico, attraverso un movimento e una forza centripeti che ci portano all’origine di tutto, alla kromogenesi da cui tutto nasce, alla ricerca di se stesso, intraprendendo il grande viaggio interiore alla riscoperta dei meandri più segreti e nascosti del proprio inconscio, in uno stato di psychohypnosis assoluta, per scoprire e per svelare tutte le infinite increspature e le vibrazioni sottili dell’anima che si sono stratificate durante le tante esperienze della vita in perfetta corrispondenza con il cosmo, per poter cogliere in tutta libertà il suo mondo interiore e inconscio, informale e astratto, da cui tutto ha avuto inizio in una vera kromoexplosion di emozioni e di sensazioni travolgenti che si materializzeranno nel magma assoluto delle forme, dei volumi e dei colori plasmati dal vortice di energia vitale olistica del suo cuore e della sua mente infinita.
Per l’artista in holystic trance il colore rosso sfavillante è il trionfo dell’estate, il fuoco dell’anima e il sole tramontante, simbolo del sangue, della rinascita, della vita e dell’energia vitale; rappresenta la fase finale dell’alchimia e indica la perfezione raggiunta, il compimento delle trasmutazioni e l’unione degli opposti, la perfezione spirituale, l’energia più intensa e calda che trasforma e che agisce nel profondo è lo stadio ultimo di un profondo cambiamento spirituale e il raggiungimento di una coscienza superiore. Rappresenta inoltre l'amore universale come forza gravitazionale, è la linfa vitale che pulsa al centro dell'opera.
Da “Eidetica Trascendentale dell’arte” di Massimo Paracchini
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