Niente di personale contro Mara Carfagna
“Niente di personale contro Mara Carfagna” è il titolo della nuovissima pubblicazione di Discanti Editore di Bagnacavallo (RA). E non si tratta di un’omonima: la Mara Carfagna in questione è proprio il Ministro per le Pari Opportunità dell’attuale Governo.Autrice di questo pamphlet* acuto e pungente è Costanza Alpina, una donna non contro una donna ma contro la svendita televisiva della femminilità; contro l’elevazione della «soubrettitudine» a modello politico e sociale. Se in capo a due anni una soubrette smette i lustrini dell’abito da ballo per diventare Ministro, qualcosa non va. Si può fare spallucce. Ci si può irritare. Oppure interrogarsi e cercare di capire il senso di un simile evento nell’Italia di oggi. Com’è stato possibile? Cosa significa? Quali conseguenze può avere?Con tono ironico e tagliente questo saggio s’interroga sull’investitura ministeriale di Mara Carfagna interpretandola non come un episodio isolato e casuale, ma come l’espressione più eclatante di un clima sociale e culturale diffuso, il simbolo di una mentalità politica scaltra e irriverente.Non c’è offesa personale, non c’è gossip. Solo il tentativo di mantenere vivo il senso della vergogna alla vista di una politica chiacchierona e furbesca e di un’Italia sempre più dominata da una sola regola: quella dell’audience. [...] Ecco, è lei. È fatta. 8 Maggio 2008, poco dopo le 17. Mara Carfagna è diventata Ministro della Repubblica Italiana. Ripeto a scanso di equivoci: Mara Carfagna è diventata Ministro della Repubblica Italiana. Una data storica. Una data in cui gettare un altro coccio nel vaso che raccoglie ciò che rimane di quel che un tempo si chiamava decoro. L’altro famoso vaso della storia mitologica, il vaso di Pandora, conteneva l’ultimo bene rimasto all’uomo, la virtù della speranza. Ora che Mara Carfagna è diventata Ministro la speranza di vivere in un paese serio non può più nemmeno farci compagnia. Non che servisse proprio questo episodio, intendiamoci. Eravamo già abbastanza messi male anche prima. Però tutto fa, tutto contribuisce a dare la misura del paese in cui viviamo. Perché Mara Carfagna non è solo Mara Carfagna. Una bella salernitana dalla pelle abbronzata e l’ampio décolleté. È un simbolo. Sì, un simbolo. Deve essere proprio il suo momento.
Eleggo Mara Carfagna a simbolo dell’Italia dell’anno 2008. [...] * pamphlet, o libello, è uno scritto polemico-satirico che, essendo un genere di confine, a metà tra il saggio e la narrativa è in perfetto stile Discanti (l’ibridazione dei "generi" è infatti una delle caratteristiche dell'editore). Secondo la migliore tradizione del pamphlet, l'autrice non si firma con il proprio nome ma utilizza uno pseudonimo. Gli aggiornamenti sulla vicenda Carfagna sono sul blog dell'autrice, www.lacostanza.blogspot.com, blog al quale ci si può rivolgere anche per instaurare un dialogo a distanza fra autrice e lettori. Il libro è distribuito in tutta Italia e in vendita anche on-line. Per informazioni: tel. 0545 63002
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