James Bond e l’eredità di Ian Fleming, un libro di Riccardo Crosa
Nell’immaginario collettivo, 007 è una spia elegante, che vive alla grande e compie imprese impossibili, utilizzando gli ultimi ritrovati della tecnologia, tuttavia, prima di essere una stella hollywoodiana e il testimonial miliardario di decine di brand prestigiosi come Aston Martin e Tom Ford, James Bond è anzitutto il personaggio centrale del ciclo di romanzi di Ian Fleming.
Riccardo Crosa, autore del libro James Bond e l’eredità di Ian Fleming, uscito online e nelle librerie di tutta Italia, parla del suo nuovo lavoro:
«Con questo libro ho inteso rendere omaggio a Ian Fleming e al suo personaggio, che nei romanzi e nelle sue molteplici versioni cinematografiche mi diverte da quando ero un adolescente. L’autore inglese e gli sceneggiatori delle pellicole, hanno reso l’agente segreto un vero e proprio gigante nel suo habitat naturale: la Guerra Fredda. Possiamo considerare la Guerra Fredda come il simbolo per eccellenza della doppia rappresentazione della realtà. Due blocchi contrapposti che pongono in evidenza la propria verità, celando le altre. A centodieci anni dalla nascita del padre dell'agente segreto per antonomasia, il mio nuovo libro James Bond e l’eredità di Ian Fleming rispecchia tale schema. Infatti, se quello citato è il titolo ufficiale che anticipa alcune riflessioni sul mito di 007, il titolo nascosto Operazione Goldenmine è quello del romanzo inedito contenuto nel volume e ispirato da un’intelligenza artificiale che ha letto i romanzi di Fleming. La storia, che ha come protagonista Jenson Barker, anch’egli agente segreto dell’MI6, amico e doppio di James Bond è un libro nel libro, in cui nulla è ciò che sembra. Inoltre, il volume svela una terza verità, quella della suggestione visiva delle venti tavole originali Cyberpainting con cui ho illustrato le gesta di Jenson Barker, rendendo a mio modo omaggio ai creatori dell'iconografia bodiana degli anni ’60. Infine, per chi si immergerà nella lettura di questa nuova e avvincente spy story, sarà facile ritrovare ogni elemento simbolico dell’universo fleminghiano, James Bond incluso.»
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