Drink my water
Drink my water
Grande interesse, e attenzione dei media durante i test evento Drink my water, che l’artista Italiano Giuliano Ravazzini ha proposto dal 29 Giugno 2008 fino al 05 Settembre 2008 nei seguenti luoghi site specific. Test preview 1 Forte dei Marmi (LU) Italy dal 29/06 al 06/07/2008PM Garden,Giardini di Piazza Marconi.
Test preview 2 Milano Italy dal 27/07 al 03/08/2008 Corso Como 1-15 (MI)
Test preview 3 Principato di Monaco-Montecarlo dal 31/08 al 07/09/2008
La condamine-Port Ercule (MC).
Test preview 4 St. Moritz (CH) dal 28/08 al 05/09/2008 Lej da San murezzan-St Moritz-Bad.
Si è trattato di una serie di happening spettacolarizzati con la finalità di produrre misurazioni igrometriche e dati scientifici funzionali al più ampio progetto artistico Un hub nell’idrosfera. che rivela la presenza dell’acqua;
captare l’acqua in ogni luogo è l’idea da cui parte la ricerca di Ravazzini che si
traduce nella realizzazione di un manufatto in grado di condensare acqua dall’aria. Esso, non essendo collegato a nessuna rete idrica, preannuncia una nuova dimensione esistenziale, un paradiso, che evoca la beatitudine eterna, la fontana della giovinezza.
La poetica dell’artista consiste nel generare una rete infinita di hub nell’idrosfera, punteggiare capillarmente il pianeta di piccole mete sudanti, collegare il tutto all’infinito cosmico.
Fonte dell’erotismo, ninfeo esclusivo e purificatore, stupa per una nuova dimensione spirituale, questo progetto catartico si pone di fronte agli osservatori, immobile ma convincente, semplice e potente, funzionante.
L’artista affronta il tema della preziosità dell’acqua, non solo estetizzando un oggetto storicamente deputato alla conservazione e diffusione, ma suggerisce provocatorie e disarmanti soluzioni tecniche potenzialmente efficaci.
Attraverso attendibili documenti del passato, Ravazzini ha scoperto che dei giganteschi fiumi atmosferici, divisi nei due emisferi, percorrono il pianeta.
Queste strisce o fiumi di vapore sono larghi e molto lunghi, viaggiano sopra la superficie terrestre, e mediante il loro flusso spostano quasi tutta l’acqua in movimento.
L’artista, meditando su questi concetti, ha progettato un manufatto efficiente, avvalendosi della più sofisticata tecnologia.
Trasformare l’aria in acqua e renderla fruibile è per l’artista un obiettivo fondamentalmente etico.
Ilario Baudanza
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